Pd, scritte razziste a Città Castello

CITTA' DI CASTELLO (PERUGIA), 1 AGO - Scritte di colore verde, inneggianti al vicepremier Matteo Salvini, "accompagnate però, da frasi razziste, infamanti figure di alto profilo morale", come ad esempio don Luigi Ciotti, e con riferimenti al duce o Totò Riina sono comparse su alcuni muri di Città di Castello. Lo hanno denunciato il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Gaetano Zucchini, il consigliere Luciano Tavernelli e l'ex parlamentare Franco Ciliberti. I tre nella notte le hanno cancellate con pennello e vernice. Per gli esponenti del Pd tifernate non è la prima volta che queste scritte compaiono e "altre imbrattano gran parte della città", con il Comune già intervenuto per cancellarle. Tavernelli, Zucchini e Ciliberti hanno spiegato di averle ricoperte "perché non è possibile chiudere gli occhi, su queste nefandezze e apologie di reato". "Non ci abitueremo al silenzio - hanno detto - che significa complicità. Tale gesto è stato fatto per risvegliare la sopita coscienza democratica".

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